Nell'Europa occidentale l'armatura a piastre metalliche, come strumento di difesa personale del cavaliere, ebbe grande diffusione fino al XV secolo. La sua struttura venne migliorata nel corso della Guerra dei Cent'anni per fare fronte a nuove armi d'offesa, come le frecce che, scagliate dagli arcieri, riuscivano a perforare le maglie di ferro. Efficace nel proteggere il corpo del cavaliere, l'armatura era tuttavia estremamente pesante da vestire (dai 25 ai 30 kg) e al calore del sole si trasformava presto in una sorta di torrido forno. Infine l'intera attrezzatura, che richiedeva un'accurata manutenzione al fine di preservarla da ruggine e malfunzionamenti dei cardini e delle giunture metalliche, era particolarmente costosa: infatti, solo i cavalieri della ricca nobiltà potevano permettersi complete ed efficienti armature.