Imperatore del Sacro romano impero dal 983 al 1002, Ottone III approfittò della chiamata di papa Giovanni XV, minacciato dalla ribellione di alcune famiglie romane, per affermare la superiorità dell'impero sul papato. Trasferì quindi la sede dell'impero a Roma e sostenne l'elezione al soglio pontificio del cugino Gregorio V e poi del suo ex tutore Silvestro II.