Immagine e audio Encarta

Bergson sull’oggetto dell’arte

Bergson sull’oggetto dell’arte
Questo elemento multimediale non può funzionare correttamente con il software Internet utilizzato.
La riflessione di Henri Bergson si propone di superare da un lato il determinismo positivistico e dall'altro la concezione finalistica dell'universo. Secondo il filosofo, la realtà non è data una volta per tutte, ma si caratterizza per durata e mobilità infinita, esito cioè non di un piano prestabilito ma di una potenza che si differenzia via via nel rapporto con la materia stessa. Per cogliere la realtà nella sua immediatezza è necessaria l'esperienza pura dell'intuizione, che consiste in un movimento della coscienza fuori da sé, di un'astrazione compiuta dall'intelletto, di una mediazione permessa dalla vita sociale. Questo è in primo luogo uno sforzo filosofico, che consente all'uomo di attingere nella natura la dimensione dello "slancio vitale" e, per così dire, farne esperienza nell'arte, in quanto "emozione creatrice".
Per concessione di Institut des Archives Sonores. Tutti i diritti riservati./Library of Congress
Compare in:
Bergson, Henri
* Riservato agli iscritti a MSN Encarta Premium. Iscriviti ora!
Scopri i prodotti Encarta!
Scopri i prodotti Encarta
© 2008 Microsoft