L'itinerario letterario di Palazzeschi seguì un percorso senza dubbio singolare: ironico e beffardo nei testi giovanili – dai toni crepuscolari o piuttosto vicini all'anarchia avanguardistica di simbolismo e futurismo – nei racconti e nei romanzi della maturità rientrò entro i canoni narrativi tradizionali, per poi recuperare negli anni senili il gusto della sperimentazione, del divertimento surreale ed eversivo che aveva caratterizzato i suoi esordi.