Il defibrillatore è uno strumento capace di trasmettere scariche elettriche, impiegato nelle urgenze mediche su pazienti colpiti da arresto cardiaco, fibrillazione ventricolare (condizione che può dar luogo a un arresto cardiaco) e per regolarizzare il battito in caso di tachicardia ventricolare. Si procede con defibrillatore dopo la constatazione di assenza di coscienza, arresto della circolazione sanguigna e della respirazione. Lo strumento è formato da un generatore di corrente e da due elettrodi (o piastre, visibili nell'immagine), da posizionare sul torace. La prassi prevede la somministrazione di un massimo di tre scariche, dopo ciascuna delle quali si verifica il battito; se il paziente è in arresto cardiaco, si può praticare la rianimazione avanzata mediante inoculazione di farmaci e intubazione, oppure, se ciò non è possibile, eseguire il massaggio cardiaco ed eventualmente ripetere un ciclo di tre scariche.