Una veduta d’insieme di una delle quattro aree sperimentali collocate lungo l’acceleratore LEP. I dispositivi di rivelazione di particelle costruiti al CERN sono fra gli strumenti scientifici più complessi e più grandi mai realizzati: ciascuno di essi occupa lo spazio equivalente a quello di un edificio di quattro piani, e necessita di poderosi mezzi meccanici per venire smontato e spostato. Le operazioni di manutenzione avvengono perciò una sola volta l’anno, durante i mesi invernali, quando l’acceleratore viene spento per motivi di risparmio energetico. L’immenso apparato è costituito da strati di materiale sensibile di diverso tipo, che manifesta il passaggio di una particella generando un segnale di corrente o di tensione. L’impiego di strumentazione elettronica a valle dell’esperimento è massiccia: gli impulsi elettrici, raccolti da decine di migliaia di cavi, vengono a loro volta codificati e tradotti in segnali digitali per essere registrati su nastro.