| Erbacea perenne alta fino a 8-10 cm, il trifoglio bianco (Trifolium repens) si estende rapidamente sul terreno emettendo radici a livello dei nodi dei fusti, che hanno portamento strisciante. Cresce spontaneo nelle zone più soleggiate; viene anche coltivato, sia per la produzione di foraggio sia a scopo ornamentale, per l'impianto di prati adatti al calpestio, che tra giugno e luglio si ricoprono di capolini bianco-rosati. Come altre erbacee perenni, quali il loietto e l'erba medica, il trifoglio può essere seminato nei terreni, soprattutto in quelli a giacitura obliqua, perché, grazie alla trama formata dalle radici, rende il terreno più stabile e poroso e limita la percolazione dell'acqua. Le principali varietà di trifoglio sono la sylvestre, a foglia piccola, la giganteum o trifoglio ladino, dalle foglie ampie e la hollandicum, dalla foglia di medie dimensioni. |