Tra i fondatori del Partito dei lavoratori italiani (dal 1895 Partito socialista italiano), Filippo Turati si schierò su posizioni riformiste in politica interna e fu un convinto neutralista sia durante la campagna di Libia (1911-12) sia allo scoppio della prima guerra mondiale; dopo la disfatta di Caporetto (ottobre-dicembre 1917), tuttavia, aderì alla mobilitazione generale.