In questo dipinto, conservato presso la Pinacoteca di Brera, a Milano, Umberto Boccioni mostra ancora un forte legame con il naturalismo divisionista appreso a Roma da Giacomo Balla e approfondito a Milano con Gaetano Previati. Nell’immagine, tuttavia, è già avvertibile la tensione dinamica e l’interesse per la sperimentazione di forme nuove, che verranno sviluppate dal pittore nella grande stagione futurista.