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Pianta di Sabbioneta

Pianta di Sabbioneta
La città di Sabbioneta è strettamente legata alla figura del suo fondatore, Vespasiano Gonzaga, che nel 1550 ne ereditò il territorio dalla famiglia paterna. Uomo non solo d'armi e di governo ma anche di cultura, interessato al dibattito sulla città ideale rinascimentale che si teneva al suo tempo, egli progettò una "Sabuloneta nova" partendo dal borgo medievale preesistente. Prima di tutto eresse una cinta fortificata con ampie mura munite di bastioni angolari a cuneo, secondo le soluzioni proposte dall'ingegneria militare del tempo. Il perimetro murato a forma di esagono fu circondato di argini per preservare la città dalle inondazioni del Po e dell'Oglio e vi furono aperte due porte: la porta della Vittoria, rivolta a occidente (1560 ca.) e la porta Imperiale, che guarda verso Mantova, dedicata all'imperatore Rodolfo II (1579). Progettate le mura, Vespasiano delineò il tessuto della città - per il quale adottò il tracciato ortogonale ispirandosi allo schema del castrum romano - operando una distribuzione funzionale dei luoghi secondo le esigenze della vita civile, religiosa, culturale ed economica e trasformando la città in un organismo perfettamente omogeneo che tale sarebbe rimasto fino a oggi.
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Compare in:
Sabbioneta; Città ideale; Gonzaga (dinastia)
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