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Cavalcanti: Perch’io non spero

Cavalcanti: Perch’io non spero
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Guido Cavalcanti, guelfo bianco, partecipò attivamente alle turbolente vicende politiche del comune di Firenze: nel giugno del 1300 accusato di sedizione violenta subì una condanna all’esilio in Lunigiana. A questo episodio biografico la critica di epoca romantica ha creduto si riferisse il motivo ispiratore della ballata Perch’io no spero di tornar giammai, che in realtà ha una natura prettamente convenzionale, legata com’è al tradizionale motivo cortese dell’"amore di lontananza".
(P) 1999 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati./© Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati.
Compare in:
Letteratura italiana; Ballata (letteratura); Cavalcanti, Guido; Dolce stil novo
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