Questo elemento multimediale non può funzionare correttamente con il software Internet utilizzato.
Guido Cavalcanti, guelfo bianco, partecipò attivamente alle turbolente vicende politiche del comune di Firenze: nel giugno del 1300 accusato di sedizione violenta subì una condanna all’esilio in Lunigiana. A questo episodio biografico la critica di epoca romantica ha creduto si riferisse il motivo ispiratore della ballata Perch’io no spero di tornar giammai, che in realtà ha una natura prettamente convenzionale, legata com’è al tradizionale motivo cortese dell’"amore di lontananza".