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Questa celebre composizione poetica di Stéphane Mallarmé, Apparizione, contiene gli elementi caratteristici della prima produzione poetica dell'autore, destinato a diventare il caposcuola dei simbolisti francesi. I ricordi del primo bacio e di una remota apparizione amorosa vengono evocati attraverso splendide immagini, artificiose e aeree. Vengono giustapposte, in questa caleidoscopica rêverie, figure tratte dalla sfera mistica (gli angeli musicanti delle vetrate medievali e dei quadri preraffaelliti), dal mondo naturale (la luna, i fiori, le corolle azzurre) e dall'immaginario infantile, come la fata dal copricapo di luce. I versi creano un'atmosfera surreale e incantata mediante metafore che uniscono diversi ambiti percettivi (i singhiozzi bianchi, il profumo di tristezza) o attribuiscono sentimenti umani agli oggetti inanimati (la luna che intristisce), per arrivare a comporre infine l'intreccio sinestetico finale, in cui cadono come fiocchi di neve candidi mazzi di stelle profumate.