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Il duello tra il troiano Ettore e il greco Aiace è una delle tante sfide eroiche di cui è costellata l’Iliade, poema epico per eccellenza, qui nella traduzione ottocentesca di Vincenzo Monti. Polemicamente definito da Foscolo “traduttor de’ traduttor d’Omero”, Monti intraprese la versione italiana dell’Iliade di Omero pur senza conoscere il greco e affidandosi, oltre che alla consulenza di amici esperti come l’archeologo Ennio Quirino Visconti, a numerose traduzioni latine e italiane. Il risultato ottenuto fu in ogni caso sorprendente. Iniziata già alla fine del secolo precedente, la traduzione comparve in una prima edizione incompleta nel 1810 e l’impresa venne faticosamente portata a termine solo nel 1812.