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Sulle spiagge dell'Attica tornano a scontrarsi fantasmi di antichi guerrieri, e la notte si riempie di urla, pianti e tumulto: è la visione di grande forza suggestiva che Foscolo evoca in questi versi tratti dai Sepolcri, il poemetto che Francesco De Sanctis definì "la prima voce lirica della nostra letteratura".