Sviluppatasi dal XVIII al VI secolo a.C. nella fertile regione compresa fra i fiumi Tigri ed Eufrate, la civiltà babilonese fu una delle più ricche e raffinate del mondo antico. Come quella sumera che la precedette, fu una civiltà di carattere urbano, articolata su una dozzina di città tra cui Babilonia (Babil, "porta di Dio"), sulla principale rotta mercantile che collegava il golfo Persico al Mediterraneo. A capo della struttura politica vi era un monarca assoluto che esercitava potere legislativo, esecutivo e giudiziario. Sotto di lui vi era un gruppo di governatori e amministratori. A un consiglio degli anziani della città era delegata l'amministrazione locale. Grazie alle acque dei due fiumi, l'agricoltura, che insieme alla pastorizia era una delle principali risorse dei popoli mesopotamici, era sostenuta da un efficace sistema di irrigazione.