Alexander Graham Bell brevettò nel 1876 un apparecchio elettrico per la trasmissione della voce umana a distanza, ovvero un telefono. Alcuni anni prima l'italiano Antonio Meucci aveva realizzato e brevettato un analogo strumento, anche se di potenza molto più ridotta: intorno all'effettiva paternità dell'invenzione nacque un lungo contenzioso che ebbe risvolti giuridici. Nel 1886 la Corte suprema degli Stati Uniti riconobbe a Meucci il merito di avere inventato il "primo telefono", ma di fatto fu Bell, che poteva disporre di consistenti finanziamenti, a portare al successo e alla diffusione l'apparecchio telefonico. A Bell sono attribuite numerose altre invenzioni, tra cui i primi sistemi di registrazione dei suoni su supporti di cera, che prepararono la strada al successivo grammofono; a lui si devono inoltre importanti attività e progetti di rieducazione per i non udenti.