Nel 1853 Franklin Pierce fu eletto quattordicesimo presidente degli Stati Uniti. Ex deputato al Congresso e senatore del New Hampshire, governò il paese in uno dei periodi di grande espansione economica. Il suo mandato fu caratterizzato anche dalla crescente divisione tra gli stati del Nord, abolizionisti, e gli stati del Sud, contrari all'abolizione della schiavitù. Egli stesso convinto antiabolizionista, Pierce ostacolò ogni riforma volta ad abolire la schiavitù, alienandosi in tal modo le simpatie degli stati settentrionali.