Questa incisione di Giovanni Battista Piranesi fa parte del ciclo Carceri d'invenzione, iniziato verso il 1743. Le architetture cupe e fantastiche tratteggiate in queste opere costituiscono un omaggio ai monumenti e alle rovine dell'antica Roma, che affascinarono profondamente Piranesi e lasciarono una traccia indelebile nella sua opera.