Grazie alla ricchezza della documentazione fossile, la storia evolutiva del cavallo si conosce esaurientemente. A partire da un piccolo mammifero a quattro dita, la selezione naturale è andata premiando la struttura di una zampa dotata di un dito centrale singolo, adatta alla corsa per la fuga dai predatori. Eohippus, vissuto nell'Eocene, aveva molari con una piccola superficie masticatoria per la triturazione delle foglie tenere; 35 milioni di anni dopo, con l’espansione delle praterie avvenuta nel Miocene, furono favoriti gli individui con denti adatti a masticare erbe particolarmente dure. Il dito medio di Merychippus, ingranditosi per sopportare il peso dell’animale, divenne infine l'unico in Pliohippus.