Nel 1885 lo zar Alessandro III di Russia commissionò al gioielliere russo di origine francese Peter Carl Fabergé, già celebre a San Pietroburgo, un prezioso uovo di Pasqua da donare alla zarina. Il gioiello ebbe talmente successo che Fabergé venne nominato "orafo imperiale"; la creazione delle uova pasquali per i membri della corte divenne quindi una tradizione, proseguita anche dallo zar Nicola II. Le originali e preziosissime uova, realizzate in oro, gemme e pietre dure, decorate ognuna con un diverso e raffinatissimo disegno a smalto cloisonné, sono una cinquantina in tutto e hanno oggi valore inestimabile.