La tomografia a emissione di positroni (PET) è una tecnica di diagnostica medica basata sull’impiego di isotopi radioattivi che, una volta iniettati nel sangue del paziente mediante una soluzione di glucosio, emettono positroni. Nei tessuti, i positroni collidono con gli elettroni presenti nella materia organica, e dallo scontro si producono fotoni che possono essere rilevati da un apposito strumento, il contatore a scintillazione. Un computer elabora le informazioni derivanti dal contatore e produce immagini degli organi analizzati che vengono visualizzate su un monitor. La PET trova applicazione soprattutto nelle indagini che riguardano il metabolismo cerebrale, il flusso e il volume ematico e la capacità di ossigenazione del sangue. Nella foto, la PET eseguita sul cervello di un individuo evidenzia l’attività delle cellule cerebrali a riposo e durante tre tipi di stimolazione auditiva.
Dr. John Mazziotta ET AL/Neurology/Science Source/Photo Researchers, Inc.