Le opere plastiche di George Segal consistono in calchi in gesso di uomini e donne a grandezza naturale, lasciati di colore bianco, collocati in ambienti realistici ricreati con materiali vari (spesso di riciclo). Nella composizione intitolata La tenda (1974, National Museum of American Art, Washington, D.C.), la figura della donna che scosta la cortina dalla finestra evoca una realtà di solitudine e alienazione esistenziale.