Scià dell'Iran dal 1941 al 1979, Muhammad Reza Pahlavi promosse lo sviluppo economico e sociale della nazione, ma i metodi dittatoriali del suo governo provocarono lo scontento dell'opposizione religiosa conservatrice che si raccolse intorno all'ayatollah Khomeini. Spodestato, lo scià trovò rifugio negli Stati Uniti. In segno di protesta per l'accoglienza data a Reza Pahlavi, un manipolo di iraniani occupò nel novembre del 1979 l'ambasciata degli Stati Uniti a Teheran, prendendo in ostaggio un gruppo di cittadini americani.