Il pittore francese Jean-Auguste-Dominique Ingres si ispirò spesso nelle sue opere alla mitologia classica. In Edipo e la Sfinge (1808, Louvre, Parigi), il mito del giovane tebano che risponde agli enigmi della Sfinge liberando la città dalla sua crudele tirannia trova un'efficace trasposizione figurativa. L'equilibrio della composizione e la perfezione del disegno si coniugano con un trattamento pittorico più espressivo, giocato sui contrasti chiaroscurali.