Destinata a contenere unguenti, quest'anfora fenicia del V secolo a.C. fu realizzata con una tecnica particolare, in uso prima della soffiatura. L'oggetto era modellato su un'anima d'argilla, levigato, riscaldato una seconda volta e infine ricoperto da un altro strato di vetro; l'operazione veniva ripetuta più volte. Al termine si aggiungevano le anse, la base e il bordo. Una volta pronto il vaso, l'anima d'argilla veniva rimossa.