Dopo la morte di Karl Marx, avvenuta nel 1883, il socialismo tentò forme diverse di approccio alla realizzazione dell'utopia comunista, a seconda delle posizioni assunte dai vari leader. Rosa Luxemburg (al centro) si recò a Varsavia, a quel tempo controllata dalla Russia, per partecipare alla Rivoluzione russa del 1905. Eduard Bernstein (a destra), credette che il comunismo si sarebbe sviluppato naturalmente, senza bisogno di alcuna rivoluzione. Karl Kautsky (a sinistra), inizialmente favorevole ai metodi rivoluzionari, in seguito passò a una visione più liberale, nello sforzo di mantenere la fisionomia originaria dell'ideologia marxista.