| Nel gatto, un tipico mammifero placentato, il parto avviene a nove settimane dalla fecondazione, quando appositi ormoni stimolano le pareti dell'utero a contrarsi per far uscire i piccoli, che nascono ciechi e ancora avvolti nel sacco amniotico. La madre li lecca e li libera dal cordone ombelicale; quindi si ciba della placenta che fuoriesce con l'ultimo cucciolo, sia per trarne nutrimento, sia per eliminare l'odore del sangue che, nel suo ambiente naturale, potrebbe attirare famelici predatori. |