Ministro delle Finanze durante il regno di Luigi XIV, Jean-Baptiste Colbert riorganizzò la struttura economica dello stato francese sulla base dei principi economici del mercantilismo, imponendo tariffe doganali protettive sull'ingresso di merci straniere e accentrando nelle mani del governo il controllo sull'industria. Nel 1665 fu nominato controllore generale delle Finanze. Protagonista di un accorto lavoro di sviluppo dell'economia e di pareggio del bilancio dello stato, non fu tuttavia apprezzato dai suoi contemporanei, che lo ritennero corresponsabile delle spese eccessive di Luigi XIV.