Il vetro viene fabbricato a partire da una miscela complessa di componenti vetrificanti, quali la silice, di fondenti, come gli alcali, e di stabilizzanti, come la calce. Queste materie prime vengono introdotte attraverso la tramoggia in un forno continuo alimentato a gas o nafta. Prima di entrare nei bruciatori, l'aria di combustione viene riscaldata da due recuperatori, costituiti da blocchi di materiale refrattario. Ogni venti minuti circa i due recuperatori si scambiano i ruoli: uno si riscalda a contatto con i gas di combustione, l'altro fornisce il calore all'aria di combustione. La miscela comincia a fondere intorno ai 1500 °C, poi procede verso la zona di raffreddamento, dove si svolge la fase di affinazione (eliminazione delle bolle, eventuale decolorazione), alla temperatura di 800-1200 °C. La pasta di vetro così ottenuta può essere sagomata, ad esempio per laminazione.