Allievo di Sigmund Freud, Alfred Adler abbandonò la scuola psicoanalitica ortodossa per fondare una propria scuola, la Società di psicologia individuale. Nel 1932, dopo la vittoria del nazionalsocialismo in Germania e il mutamento del clima politico in Austria, emigrò negli Stati Uniti. Nella sua teoria dello sviluppo della personalità, basata sui concetti di "inferiorità" e "compensazione", Adler attribuì un'importanza maggiore ai fattori sociali e culturali piuttosto che alle determinanti biologiche del comportamento.