La Stanza di Ames rappresenta un interessante esperimento sulla percezione: è costruita in modo tale che, guardandoci dentro attraverso un foro, l'immagine che proietta sulla retina è quella di una stanza di dimensioni e proporzioni normali, mentre le due persone all'interno sembrano avere altezze diverse. In realtà, la persona a destra è molto più vicina di quella a sinistra, il soffitto a destra è più basso che a sinistra, e infine la parete posteriore è posta obliquamente. Deve il nome al suo inventore, che la costruì alla Princeton University intorno al 1948.