Nel 1885 il filosofo tedesco Hermann Ebbinghaus condusse il primo esperimento sulla memoria, usando se stesso come soggetto. Memorizzato un elenco di sillabe, controllò a intervalli regolari, per 31 giorni, quante ne ricordava. Come si vede dal grafico, lo scienziato scoprì che la massima perdita di memoria si aveva durante le prime 9 ore (più del 60%), un'ulteriore consistente perdita (circa il 20%) nei primi sei giorni, mentre dal settimo al trentunesimo la ritenzione calava molto lentamente.