Tra i compositori della "seconda scuola musicale viennese" — così detta per distinguerla da una "prima" formata dalla generazione di Haydn, Mozart e Beethoven —, che fiorì nei primi tre decenni del XX secolo, Alban Berg fu probabilmente quello che meglio riuscì a combinare le regole della nuova armonia dodecafonica con il recupero della sensibilità romantica. Grazie a questo equilibrio le sue opere, e in particolare il concerto per violino e le composizioni operistiche Wozzeck e Lulu, sono straordinariamente ricche di fascino e di carica emotiva.