William Wilberforce, uomo politico e riformatore britannico, fu il portavoce del movimento antischiavista alla Camera dei Comuni. Nel 1807 ottenne l'approvazione di una legge che aboliva la tratta degli schiavi e nel 1823 fu tra i membri fondatori della British Anti-Slavery Society, un'importante associazione impegnata a favore dell'abolizione della schiavitù. Wilberforce si impegnò a fondo anche in numerose altre campagne di riforma: nel 1829, ad esempio, riuscì a far approvare una legge che garantiva ai cattolici di Gran Bretagna e Irlanda il godimento dei diritti politici e civili.