Un canale d'irrigazione attraversa una coltivazione di datteri alla periferia di Bassora, la seconda città dell'Iraq. Più di due terzi della produzione mondiale di datteri proveniva (prima dell'embargo) dall'Iraq, dove sono coltivati anche riso, frumento, tabacco e cotone. Moderni sistemi d'irrigazione, nuove dighe e progetti di bonifica avevano infatti migliorato la produzione agricola del paese nel corso degli anni Settanta-Ottanta, ma dall'invasione irachena del Kuwait, avvenuta nel 1990, le sanzioni economiche imposte dalle Nazioni Unite hanno causato gravi privazioni alla popolazione.