Ampiamente coltivata nell'antichità, la Maremma dopo la caduta dell'impero romano fu abbandonata e si trasformò progressivamente in zona paludosa flagellata dalla malaria. Gli interventi di bonifica, avviati nel XIX secolo, si conclusero alla metà del Novecento. Nel 1975 fu istituito il Parco naturale della Maremma che comprende i monti dell'Uccellina, il tratto finale del fiume Ombrone e una splendida costa in cui si alternano spiagge sabbiose e falesie. La vegetazione varia dalla macchia mediterranea, in cui predominano il pino domestico (nella foto), il pino marittimo e il pino d'Aleppo, con sottobosco di sempreverdi; al salicornieto, diffuso nelle aree paludose; al bosco misto di latifoglie igrofile.