Il personaggio Joe Camel, dell'omonima marca di sigarette, fu contestato alla fine degli anni Novanta quale esempio di pubblicità negativa per i giovani. Nel 1998 un accordo congiunto tra industrie del settore e i procuratori generali di 46 stati degli Stati Uniti d'America stabilì di bandire l'uso di personaggi dei cartoni animati nella pubblicità del tabacco, nel timore che la loro familiarità e simpatia inducessero più facilmente i giovani al fumo.