Agli inizi del 2001, al culmine di un aspro scontro con la comunità internazionale, il governo afghano dei taliban avviò la distruzione del patrimonio artistico del paese estraneo alla tradizione islamica. In breve tempo vennero cancellate molte preziose testimonianze dell'antica presenza buddhista nella regione. In maggio, ignorando gli appelli internazionali, i taliban abbatterono a cannonate anche due statue del Buddha di inestimabile valore, risalenti al IX secolo. Scavate nella roccia, le statue, conosciute tra gli azeri della valle di Bamian con il nome di "Shamama" e "Salsal" (nella foto), erano alte rispettivamente 38 e 53 metri.