Nel marzo del 2003 gli Stati Uniti e la Gran Bretagna diedero inizio all'operazione Iraqi Freedom ("Libertà per l'Iraq"): fu decisa l'invasione del paese per porre fine alla dittatura del presidente Saddam Hussein e per distruggere le armi chimiche e biologiche in suo possesso (armi che le precedenti ispezioni dell'ONU non avevano tuttavia individuato). L'invasione fu preceduta da bombardamenti strategici contro le installazioni militari e politiche a Baghdad e in altre città irachene.