Nel 471 a.C. gli ateniesi riuniti nell'ecclesia votarono l'ostracismo di Temistocle che, bandito per dieci anni, dovette lasciare la città. L'óstrakon qui riprodotto, ovvero il pezzo di ceramica su cui i membri dell'assemblea scrivevano il proprio voto, è uno dei duecento riportati alla luce dagli scavi archeologici e recanti il nome di Temistocle, oggi conservati al Museo dell'Agorà di Atene. Le differenze quasi impercettibili tra le calligrafie con cui è vergato il nome del generale ateniese lasciano pensare che i suoi oppositori avessero distribuito i cocci prima del voto, un modo in più per assicurarsi che Temistocle venisse allontanato da Atene.