Questo elemento multimediale non può funzionare correttamente con il software Internet utilizzato.
Come un pittore sulla tela, così Alfieri mette in versi, nella compiuta forma del sonetto, il proprio autoritratto, fisico e allo stesso tempo morale (la volubilità del carattere che ondeggia tra gli estremi, l’inclinazione agli accessi d’ira). Vi prevale in ogni caso la dimensione del tragico: infatti, al di là di tutte le confessioni e le apparenze, solo l’estrema prova della morte (“Muori, e il saprai”) potrà dire qual era la vera statura morale dell’uomo.