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| Cantico dei Cantici |
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Tradizionalmente attribuito a re Salomone, ma in realtà di autore ignoto, il Cantico dei Cantici è considerato uno dei più grandi testi d’amore della storia della letteratura. L’opera, che è stata interpretata sia in senso strettamente letterale nella sua gioiosa dimensione carnale, sia, di volta in volta, dalle tradizioni ebraica e cristiana, in senso allegorico come figura del rapporto tra Dio e Israele o tra Cristo e la Chiesa, fu accolta nel canone della Bibbia soltanto alla fine del I secolo d.C.
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Come sei bella amica mia come sei bella
Fra le tue trecce i tuoi occhi sono colombe
Come un gregge di capre
Sospeso sulle pendici del Ghilàd
I tuoi capelli
Come un gregge di capre
Che salga dal lavatoio
Vanno a coppie i tuoi denti
Nessuno è solo
Le tue labbra sono un filo di scarlatto
Desiderabile è la tua bocca
Come una melagrana spaccata
È la tua guancia sotto il tuo velo
Come la torre di David per i trofei
Costruita è il tuo collo
Scudi a migliaia gli sono appesi
Quantità di corazze di guerrieri
Cerbiattini le tue mammelle
Gemelli di gazzella
Tra i gigli alla pastura
Mentre il giorno rinfresca e l'ombra cade
Sul Monte della Mirra sulla Collina dell'Incenso
Cammino
Tutta bella tu sei amica mia
Non c'è difetto in te
A me dal Libano sposa
A me dal Libano vieni
Lascia la cima dell'Amanàh
La cima del Senìr e del Hermòn
E gli antri dei leoni
E i monti dei leopardi
Mi stravolgi la mente
sorella mia e sposa
Mi stravolgi la mente
Con uno sguardo solo
Con una collana del tuo collo
Meravigliose le tue carezze
sorella mia e sposa
Più del vino meravigliose
E l'odore che emani
Supera ogni profumo
Favi colanti le tue labbra sposa
Miele e latte nella tua bocca
Come un Libano di aromi
Delle tue vesti l'odore
Tu il Giardino Incatenato
Sorella mia e sposa
La Sorgente Turata
La Fonte Sigillata
I tuoi scoli sono un Giardino
Paradisiaco di Melograni
Di henné di nardo di frutti preziosi
Di nardo e zafferano
Canna aromatica e cannella
Di tutti gli alberi d'incenso
E mirra e aloe profumo infinito
Oh fontana delle oasi oh pozzo di acque vive
E di acque colanti Libano
Alzati tramontana
Vieni vento del Sud
Soffiate sul mio giardino
Esalino i suoi aromi
Entri il mio Amato nel suo giardino
Per mangiare quel frutto prodigioso
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Altre risorse |
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Il Cantico dei Cantici, a cura di G. Ceronetti, Adelphi, Milano 1975.
Compare in
Cantico di Salomone; Bibbia
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