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La Cattolica di Stilo

La Cattolica di Stilo

Tra gli esempi in assoluto meglio conservati di piccola chiesa bizantina a pianta quadrata, la Cattolica di Stilo è accuratamente descritta, nei suoi aspetti architettonici e decorativi, nel brano seguente, tratto dalla Guida Rossa Basilicata e Calabria del Touring Club Italiano.

Cattolica di Stilo
Cattolica di Stilo

La Cattolica è uno dei più importanti e singolari monumenti della regione. È una chiesetta bizantina del X secolo, ottimamente conservata, che riproduce un tipo di edificio sacro frequente nel Peloponneso, in Armenia, Georgia, Anatolia; di così ben conservate, però, ne esistono poche anche in queste regioni. Il monumento fu salvato dalla rovina e restaurato per l’intervento di Paolo Orsi, che lo studiò e ne mise in luce l’importanza. Il restauro delle cupolette è più recente.

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La costruzione è interamente in mattoni, orientata, a pianta quadrata con tre absidi semicircolari di uguale sporgenza, ciascuna con una biforetta, e cinque cupolette di cui quattro agli angoli e una centrale, più alta delle altre. Le cupole, dai tamburi cilindrici, hanno monofore centinate o biforette, e una singolare decorazione di gusto arabo, con laterizi quadrati disposti a spirale e uniti tra loro da uno strato di calce. Manca la facciata e l’ingresso è nel lato destro, cioè a sud; l’interno, con lato di 6 metri, è diviso in tre navate o 9 quadrati uguali da quattro colonne provenienti da antichi monumenti e con capitelli rovesciati. Il quadrato mediano e quelli angolari sono sormontati da cupolette emisferiche. La prima colonna destra reca una croce con l’iscrizione in greco Dio è il Signore apparso a noi; nelle absidi sono visibili tracce di affreschi bizantini (alcune non molto posteriori alla fondazione), scoperti e fatti restaurare da Paolo Orsi nel 1927.

La chiesa era destinata a una piccola comunità eremitica: il nome greco forse più che indicare la chiesa madre del luogo (cattolica, cioè “universale”), individua il katholikón, cioè la chiesa principale di un monastero o di una serie di laure basiliane. Pare accertato che gli affreschi fossero solo nelle absidi, mentre nelle pareti della chiesa doveva esservi solo qualche pannello a forma di ex voto. La posizione dell’ingresso su un fianco è stata imposta dalla configurazione del suolo e dall’orientamento a est delle absidi.

Guida d’Italia. Basilicata e Calabria, Touring Club Italiano, Milano 1980.

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Arte bizantina; Calabria

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