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Al-Idrisi: Descrizione di Palermo

Al-Idrisi: Descrizione di Palermo

È un’isola meravigliosa, che richiama viaggiatori da ogni parte del mondo, e Palermo è una città immensa, ricca di edifici sontuosi, di moschee, fondachi, bagni e botteghe di grandi mercanti, e con molti giardini, bellissimi villini e canali d’acqua corrente. Ecco come appariva la Sicilia e la sua capitale agli occhi del geografo arabo Al-Idrisi (Edrisi), che scriveva nel XII secolo ai tempi del re normanno Ruggero II. Il brano dedicato a Palermo del suo grandioso Libro di Ruggero è riferito dalla Guida Rossa Sicilia del Touring Club Italiano.

La continuità tra Arabi e Normanni è evidente nella coscienza del tempo: la Sicilia appare come una sintesi di due mondi, e non appare impossibile un suo futuro ritorno nella sfera islamica. Un passo della celebre opera geografica di Edrisi esalta la bellezza e il florido stato della Sicilia, che si riflette nella sua capitale, Palermo:

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“Diciam dunque che l’isola di Sicilia è la perla del secolo, per abbondanza e bellezza; il primo paese [del mondo], per bontà [di natura, frequenza di] abitazioni e antichità [d’incivilimento]. Vengonvi i viaggiatori da tutte le parti: e i trafficanti delle città e delle metropoli, i quali tutti ad una voce la esaltano, [attestano] la sua grande importanza, lodano la sua splendida bellezza, parlano delle sue felici condizioni, degli svariati pregi che si accolgono in lei e dei beni d’ogni altro paese [del mondo] che la Sicilia attira a sé...

Diciamo dunque che, al tempo in cui scriviamo, il principe di cotesta isola, il re Ruggiero, vi possiede centrenta paesi tra cittadi e rocche; senza contar le massarie, né i casali, né le case rurali...

Prima nel novero Balarm (Palermo), la bella e immensa città, il massimo e splendido soggiorno; la più vasta ed eccelsa metropoli del mondo; quella che [a narrarne] i vanti non si finirebbe quasi mai; [la città ornata] di tante eleganze; la sede dei re ne’ moderni e negli antichi tempi. Da lei moveano già alle imprese le armate e gli eserciti, a lei ritornavano, nella stessa guisa che oggidì. Giace in riva al mare nella parte occidentale [dell’isola]: circondanla grandi e alte montagne; [contuttociò] la sua spiaggia è lieta, aprica, ridente. Ha Palermo edifizii di tanta bellezza che i viaggiatori si mettono in cammino [attirati dalla] fama delle [maraviglie che quivi offre] l’architettura, lo squisito lavorìo, [l’ornamento di tanti] peregrini trovati [dell’arte]. Dividesi la città in due parti: qasr (“castello, cassaro”) e borgo. Il Cassaro è quell’antica fortezza sì rinomata in ogni paese e in ogni regione. Abbraccia tre contrade; delle quali quella di mezzo è frequentissima di torreggianti palazzi ed eccelsi e nobili ostelli, di moschee, fondachi, bagni, e botteghe de’ grandi mercatanti. Né mancano alle rimagnenti due contrade degli alti palagi, de’ sontuosi edifizii, de’ fondachi, de’ bagni in gran copia. Nel medesimo [Cassaro] sorge la moschea gậmi’ (cattedrale) che fu un tempo chiesa cristiana e in oggi è ritornata [al culto] al quale dedicaronla gli antichi. Mal potrebbe immaginarsi quanto è bello in oggi questo [monumento] pei capricci dell’arte, i peregrini lavori, le rarità e le nuovissime specie di figure, dorature, colori ed [ornati] calligrafici.

Il borgo è [a dir propriamente] un’altra città, che d’ogni parte circonda l’antica. Quivi la [seconda] città vecchia che s’addimanda ‘al Hậlisah (“l’eletta” in oggi la Kalsa) nella quale al tempo [che dominarono] i Musulmani soggiornava il sultano co’ suoi ottimati e v’era la bậb ‘al bahr (“porta del mare”) e l’arsenale addetto alla costruzione [del naviglio].

D’ogni intorno alla capitale della Sicilia [il terreno] è solcato d’acque e n’erompono delle fonti perenni.

Dentro cotesto borgo sono molti giardini; bellissimi villini e canali d’acqua dolce e corrente, condotta alla città dai monti che cingono la sua pianura.

Fuor del lato meridionale del borgo scorre il fiume di Abbậs (Oreto), fiume perenne, sul quale sono piantati tanti molini da bastare appieno al bisogno [della città]”.

Guida d’Italia. Sicilia, Touring Club Italiano, Milano 1989.

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Al-Idrisi; Letteratura araba; Normanni; Palermo

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