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Basilica di San Francesco ad Assisi

Basilica di San Francesco ad Assisi

È costituita da due chiese sovrapposte edificate tra il 1228 e il 1367: quella inferiore, in origine una semplice aula rettangolare, custodisce il corpo del santo e conserva affreschi di Pietro Lorenzetti e Simone Martini; quella superiore, edificata secondo le forme del gotico francese e decorata con gli straordinari cicli ad affresco di Cimabue e Giotto, era destinata ad aula monastica, di predicazione e cappella papale. La vicenda architettonica della basilica è ripercorsa nel brano seguente, tratto dalla Guida Rossa Umbria del Touring Club Italiano.

Il grandioso complesso, tra i maggiori templi della cristianità, è formato dalla sovrapposizione di due chiese che individuano due differenti fasi costruttive. La complessità dell’organismo, nel quale convergono culture di respiro internazionale, mostra infatti la giustapposizione di elementi del romanico umbro con il nuovo linguaggio gotico di prevalente matrice francese, che si integrano con lo straordinario apparato decorativo interno. La Basilica inferiore fu iniziata, sotto la soprintendenza di frate Elia, nel luglio 1228 e doveva essere compiuta nel 1230, quando vi fu traslato il corpo del santo deposto in un sarcofago sotto l’altare maggiore. Quell’edificio, corrispondente alla seconda, terza e quarta campata dell’odierna chiesa, era probabilmente un’aula rettangolare, nella sua semplicità vicina al modello francescano. Negli anni immediatamente successivi, divenuto Elia generale dell’Ordine (1232-1239), prevalse l’orientamento di edificare due chiese sovrapposte, dando forma a un grandioso monumento per l’esaltazione della figura del santo e dello stesso Ordine francescano. Il primitivo semplice organismo fu ampliato di una campata, del transetto e dell’abside, e vennero realizzati i pilastri e i contrafforti esterni. La sovrapposizione di due organismi comportò la sostituzione della copertura a capriate con le volte a crociera, a costoloni su pilastri (le cappelle sono aggiunte due-trecentesche). Il progetto della doppia chiesa evidenziava la duplice funzione cui doveva rispondere la struttura, destinata inferiormente a chiesa tombale e a cripta, e superiormente ad aula monastica, di predicazione e cappella papale.

Altre risorse

Nell’incertezza delle fonti documentarie non è possibile datare le successive fasi costruttive della Basilica, che nel 1253 era consacrata da Innocenzo IV (questo non conferma però il compimento dell’edificio). L’introduzione delle forme del gotico francese nella Chiesa superiore sono probabilmente da mettere in relazione con l’ascesa al generalato dell’inglese Aymone di Faversham (1241), che chiamò nel cantiere assisiate maestranze d’Oltralpe. L’inserimento di una “gabbia gotica” entro la struttura perimetrale produrrà “l’evidente discontinuità linguistico-architettonica tra lo scheletro nervato pur se linearistico della Chiesa superiore e il complesso dei valori figurativi posti in luce dalle fronti esterne della Basilica. Ma da ciò deriva anche l’originalità del manufatto” (A. Grohmann). Con la costruzione della cappella di Santa Caterina, nel 1367, la fabbrica era compiuta quale la vediamo, né subì alterazioni nei secoli successivi. L’apparato decorativo delle due chiese, cui lavorarono le maggiori personalità artistiche del tempo, è di eccezionale qualità, soprattutto per i cicli ad affresco che rappresentano il più importante complesso pittorico del Due-Trecento italiano. Tra il 1965 e il 1983 sono stati eseguiti complessi lavori di restauro delle superfici affrescate, che talvolta hanno richiesto il distacco dei dipinti con conseguente ricupero di alcune sinopie, collocate nel museo del Tesoro. La scossa sismica del 26 settembre 1997 ha lesionato gravemente la Basilica superiore, che ha riportato il crollo in due punti della volta e profonde lesioni al timpano del transetto, che è stato ingabbiato.

È incerto chi fu l’architetto della Basilica, per il quale furono fatti, senza conferma documentaria, i nomi di frate Elia, di Lapo o Jacopo Tedesco (questo citato da Vasari), fra’ Giovanni della Penna, fra’ Filippo da Campello. L’ipotesi più ragionevole appare quella che fa di frate Elia il primo e principale organizzatore e soprintendente della duplice Basilica, del Convento e del Palazzo pontificio, voluto da Gregorio IX e concluso entro il 1239. Il Sacro Convento, già in uso nel 1230, fu ingrandito più volte fra Tre e Quattrocento; Sisto IV fece erigere le poderose scarpate sullo sperone e il chiostro.

Guida d’Italia. Umbria, Touring Club Italiano, Milano 1999.

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