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Il Teatro alla Scala di Milano è uno dei più famosi teatri d’opera del mondo. Fin dal 1778, anno della sua fondazione, la Scala ha ospitato molte prime di opere composte dai più famosi musicisti e dirette da grandi maestri. Ogni anno la Scala accoglie migliaia di spettatori appassionati. Per apprezzare meglio l’opera, può essere utile conoscerne in anticipo l’intreccio. Nel testo seguente viene proposta la trama di Così fan tutte (1790) di Wolfgang Amadeus Mozart.
Bottega di caffè
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Altre risorse |
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A Napoli, gli ufficiali Guglielmo e Ferrando scommettono cento zecchini con il disincantato “filosofo” don Alfonso che le loro fidanzate, rispettivamente Fiordiligi e Dorabella, sapranno mantenersi fedeli in ogni circostanza (Terzetto: La mia Dorabella capace non è; Terzetto: È la fede delle femmine; Terzetto: Una bella serenata).
Giardino sulla spiaggia del mare
Le sorelle Fiordiligi e Dorabella ammirano compiaciute i ritratti dei fidanzati, quando giunge don Alfonso, recando la notizia che Guglielmo e Ferrando sono richiamati in guerra. Arrivano i due ufficiali, che si congedano tristemente dalle fidanzate: si sprecano le profferte di amore eterno (Duetto: Ah, guarda, sorella; Aria di don Alfonso: Vorrei dir, e cor non ho; Quintetto: Sento, oh Dio, che questo piede; Duettino – non eseguito: Al fato dan legge). Al suono di una marcia militare e salutati dalla folla, Ferrando e Guglielmo si allontanano su una barca (Coro: Bella vita militar; Quintetto: Di scrivermi ogni giorno; Terzettino: Soave sia il vento).
Camera gentile
La serva Despina è intenta a preparare la colazione per le padrone, che irrompono, sconvolte, nella stanza. Messa al corrente della situazione, Despina consiglia alle due dame di non drammatizzare, tanto i primi a essere infedeli sono proprio gli uomini (Aria di Dorabella: Smanie implacabili; Aria di Despina: In uomini, in soldati). Don Alfonso promette del denaro a Despina se la serva vorrà introdurre due gentiluomini alla presenza delle padrone; Despina accetta. Entrano Ferrando e Guglielmo, travestiti da nobili albanesi, provocando l’indignazione delle due dame, sopraggiunte nel frattempo (Sestetto: Alla bella Despinetta; Aria di Fiordiligi: Come scoglio immoto resta; Aria di Guglielmo: Non siate ritrosi). Rimasti soli con don Alfonso, i due falsi albanesi sono certi di aver vinto la scommessa, ma il filosofo non è dello stesso parere. Partiti Ferrando e Guglielmo, don Alfonso perfeziona il suo piano con Despina (Terzetto: E voi ridete?; Aria di Ferrando: Un’aura amorosa).
Giardinetto gentile
Fiordiligi e Dorabella si confidano il loro turbamento, quando giungono delle grida dall’interno della casa: i due albanesi si sono avvelenati. Arriva un medico, che altri non è se non Despota travestita, e grazie al suo intervento i finti suicidi resuscitano, chiedendo immediatamente alle due dame di baciarli, ma Fiordiligi e Dorabella rifiutano sdegnosamente (Finale: Ah, che tutta in un momento).
Camera
Despina cerca di convincere le dame a mettere da parte ogni scrupolo. Rimaste sole, le due sorelle decidono di accettare la corte dei nobili albanesi, ma le coppie risultano invertite: Fiordiligi con Ferrando e Dorabella con Guglielmo. Sopraggiunge don Alfonso, che invita le due dame a seguirlo in giardino (Aria di Despina: Una donna a quindici anni; Duettino: Prenderò quel brunettino).
Giardinetto alla riva del mare
Guglielmo e Ferrando, sempre travestiti, hanno organizzato una serenata per le due dame. L’intervento di don Alfonso e Despina aiuta le coppie a rompere il ghiaccio (Duetto con coro: Secondate, burette amiche; Quartetto: La mano a me date). Le due coppie passeggiano in giardino e Dorabella cede piuttosto facilmente alla corte di Guglielmo, mentre Ferrando incontra maggiori difficoltà con Fiordiligi (Duetto: Il core vi dono; Aria di Ferrando – non eseguita: Ah, lo vedo: quell’anima bella). Rimasta sola, Fiordiligi manifesta i propri sensi di colpa nei confronti di Guglielmo, che lei crede in guerra (Rondò: Per pietà, ben mio, perdona). I due uomini si incontrano per raccontarsi gli esiti delle loro imprese amorose. Ferrando esprime il proprio disappunto per il tradimento di Dorabella. Fiordiligi non ha ceduto, dunque Guglielmo pretenderebbe che don Alfonso pagasse la scommessa, ma questi chiede di attendere fino al giorno dopo (Aria di Guglielmo: Donne mie, la fate a tanti; Cavatina di Ferrando: Tradito, schernito).
Camera con diverse porte
Le due sorelle si confidano con Despina: Fiordiligi vorrebbe rimanere fedele a Guglielmo, ma Dorabella la esorta a cedere (Aria di Dorabella: È amore un ladroncello). Fiordiligi decide di travestirsi da soldato e raggiungere Guglielmo al campo. La osservano, non visti, i due pseudo albanesi e don Alfonso. Ferrando torna all’assalto e, a questo punto, Fiordiligi abbandona ogni resistenza (Duetto: Fra gli amplessi). Don Alfonso, ormai vincitore della scommessa, esorta i due amici a non drammatizzare troppo, perché tanto “così fan tutte”. Sopraggiunge Despina con la notizia che le padrone sono pronte a sposare i due albanesi (Andante: Tutti accusan le donne).
Sala ricchissima illuminata
Despina dà istruzioni ai servi per i preparativi delle nozze. Mentre le due coppie di sposi fanno un brindisi, arrivano don Alfonso e il notaio Beccativi (la solita Despina travestita). Intanto, la marcia militare annuncia il ritorno di Ferrando e Guglielmo. Terrorizzate, Fiordiligi e Dorabella costringono i nobili albanesi a nascondersi nella stanza accanto. Entrano i due ufficiali; Despina viene smascherata e don Alfonso rivela alle dame l’inganno loro giocato (Finale: Fate presto, o cari amici).
Teatro alla Scala, Milano.
Compare in
Melodramma; Da Ponte, Lorenzo; Opera
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