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Il Teatro alla Scala di Milano è uno dei più famosi teatri d’opera del mondo. Fin dal 1778, anno della sua fondazione, la Scala ha ospitato molte prime di opere composte dai più famosi musicisti e dirette da grandi maestri. Ogni anno la Scala accoglie migliaia di spettatori appassionati. Per apprezzare meglio l’opera, può essere utile conoscerne in anticipo l’intreccio. Nel testo seguente viene proposta la trama di Lodoïska (1791) di Luigi Cherubini.
L’azione ha luogo in Polonia sul cadere del 1600.
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Altre risorse |
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Una foresta notturna e, sullo sfondo, il castello del barone Durlinski, tetro e minaccioso.
Scena I: Un gruppo di tartari guidato da Titzikan si avvicina lentamente al castello del feroce Durlinski. Spronati dal proprio capo, gridano vendetta inneggiando alla vittoria (Introduzione: Approchez sans défiance).
(parlato)
Scena II: Un tartaro consiglia a Titzikan di approfittare delle uscite di Durlinski dal castello, con pochi uomini di scorta. Titzikan dichiara di voler ottenere la vittoria senza inganni e senza colpi bassi (Aria: Triomphons avec noblesse).
(parlato)
Scena III: Il conte Floreski e il suo scudiero Varbel arrivano a piedi perché i tartari hanno rubato i cavalli. Floreski chiede allo scudiero perché questi lo segua, l’altro risponde che vuol condividere con lui le disavventure. Varbel rivela che, lui e Floreski, si sono imbarcati in una folle impresa e stanno perlustrando come due “matti” l’intera Polonia, derisi da tutti, in cerca di una bella fanciulla, Lodoiska (Aria: Voyez la belle bisogne).
(parlato)
Varbel domanda se non sarebbe più opportuno attendere il ritorno di Lodoiska a Varsavia, ma Floreski vuol continuare le ricerche.
Scena IV: Sopraggiungono i due tartari, Titzikan e Talma, che chiedono a Floreski e Varbel di arrendersi e di cedere le armi, ma i due si rifiutano (Quartetto: Etrangers, n’ayez point d’alarmes).
Scena V: Scoppia il combattimento. Floreski e Varbel disarmano gli avversari.
(parlato)
Scena VI: I due vincitori graziano i vinti, e quando sopraggiunge il folto gruppo di tartari, Titzikan invita i suoi a rispettare gli avversari. Floreski e Titzikan si abbracciano. I tartari giurano di stringere un’alleanza con Floreski e di combattere con lui sino alla morte (Terzetto con coro: Jurons, quoiqu’il faille entreprendre).
(parlato)
Titzikan rivela a Floreski di volersi vendicare del crudele barone di Durlinski, che ha devastato i territori dei tartari.
Scena VII: Floreski si rammenta che il barone di Durlinski era legato al padre di Lodoiska. Poi Varbel lo invita a mangiare, ma il padrone rifiuta. Per Varbel l’amore non è un buon motivo per saltare il pasto, ma Floreski continua a sognare di ritrovare l’amata Lodoiska (Polacca: Souvent près d’une belle).
(parlato)
Qualcuno getta delle pietre dalla torre; Floreski le raccoglie e vi legge un messaggio scritto dalla stessa Lodoiska che è tenuta prigioniera nel castello. Preso da una grande emozione, chiede consiglio a Varbel sul modo migliore di liberarla.
Scena VIII: Dalla torre Lodoiska invita Floreski alla prudenza: a mezzanotte potrà portarle un biglietto, calandolo dalla cima della torre. Varbel, timoroso, vorrebbe fuggire, ma poi viene invitato dal padrone a rimanere. Quindi Varbel suggerisce di entrare nel castello, fingendosi i fratelli di Lodoiska, venuti a riportarla a casa. I due decidono di tentare l’impresa (Finale I: Floreski! Floreski!).
Interno del castello. Un’antica galleria ornata di architettura.
(parlato)
Scena I: Altamoras parla con la nutrice di Lodoiska, Lysinka.
Scena II: Lodoiska dice a Lysinka di aver visto Floreski. Lodoiska si tormenta pensando al pericolo che corre l’amato Floreski (Recitativo e Aria: Que dis-je, o Ciel!).
(parlato)
Scene III e IV: Durlinski chiede la mano di Lodoiska. Durlinski dichiara che avrà Lodoiska a qualunque costo (Duetto: A ces traits je connais ta rage).
(parlato)
Durlinski ordina alle guardie di condurre la fanciulla nel luogo più segreto della torre.
Scena V: Durlinski ordina ai soldati di separare Lodoiska dalla nutrice, i soldati implorano clemenza (Quartetto con coro: Non, non, perdez cette espérance).
(parlato)
Scene VI-X: Durlinski fa entrare a colloquio Floreski e Varbel, che si spacciano per fratelli di Lodoiska. Dopo un’inutile richiesta di rilascio della ragazza, a nome della madre, i due chiedono di passare la notte al castello. Floreski e Durlinski (con Altamoras) si studiano con gli sguardi e cercano di capire le mosse dell’avversario (Terzetto: Ciel, ce que je lui propose).
(parlato)
Durlinski concede ospitalità ai due polacchi.
Scena XI: Floreski, rimasto solo, si augura di salvare l’amata e giura di punire i delitti dell’usurpatore (Aria: Rien n’égale sa barbarie).
(parlato)
Scene XII-XIII: Varbel scopre che il vino che sta per essere offerto da Durlinski è avvelenato, e informa il suo padrone. Giungono gli emissari del tiranno che porgono agli ospiti il vino avvelenato, mentre Floreski cerca di scrivere la lettera a Lodoiska. Con uno stratagemma Varbel e Floreski sostituiscono i bicchieri con quelli degli emissari. Quando i due cercano di uscire, sopraggiunge Durlinski con le guardie. Floreski rivela la sua vera identità e i due vengono catturati (Finale II: Hélas! Qu’allons-nous entreprendre?).
Stessa scena dell’Atto secondo.
Scena I: Durlinski, credendo ormai di averla spuntata, assapora con gioia la sconfitta del rivale (Aria: Oui, pour mon heureuse adresse).
(parlato)
Scene II-III: Dopo un breve colloquio fra Altamoras e Durlinski, quest’ultimo annuncia a Lodoiska che il conte Floreski è stato fatto prigioniero. Lodoiska chiede pietà per il prigioniero e vorrebbe sacrificarsi al posto suo (Aria: Tournez sur moi votre colère).
(parlato)
Durlinski ricatta la fanciulla cercando di estorcere una promessa di matrimonio, e le annuncia che suo padre è già morto.
Scena IV: Durlinski ripete il ricatto in presenza del prigioniero e di Lodoiska. Pur di non cedere al ricatto i due amanti scelgono la morte; Altamoras invita il suo signore a vendicarsi (Quartetto: Quoi! t’unir à ce barbare).
(parlato)
Scene V-VI: Si odono colpi di cannone. Un soldato viene ad annunciare che il castello è assalito da un esercito nemico.
Scena VII: Arriva Titzikan, il capo dei tartari. Entra nella cella di Floreski e costui lo invita a salvare la principessa. Mentre infuria il combattimento e scoppia un incendio, Floreski riesce a salvare Lodoiska prima del crollo della torre. Titzikan strappa un pugnale dalla mano di Durlinski, che sta per colpire a morte Floreski.
Lieto fine: i due amanti, confortati dalle parole di Titzikan e finalmente liberi, si abbandonano alla gioia e ai sentimenti di affetto (Finale III: Tyran, au nombre de tes crimes).
Teatro alla Scala, Milano.
Compare in
Cherubini, Luigi; Opera
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