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Alcuni grandi atleti come Jesse Owens e Carl Lewis hanno conquistato un posto nella storia dello sport grazie a prestazioni eccezionali ottenute in diverse specialità e nel corso di molti anni di attività agonistica. Altri hanno raggiunto la popolarità con una singola, sbalorditiva performance che ha eclissato il resto della loro carriera, come è successo a Bob Beamon.
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Alle Olimpiadi di Città di Messico nel 1968, lo statunitense Bob Beamon non migliorò il record del salto in lungo, letteralmente lo polverizzò. Saltò 8,90 m, superando il precedente record di ben 55 cm. Mai più nessuno per vent'anni, riuscì ad avvicinare quella straordinaria misura, neppure lo stesso Beamon. Atleta di talento, ma discontinuo, Beamon era anche un ottimo centometrista. Come saltatore era dotato di una grande reattività muscolare che gli consentiva di compensare una tecnica non sempre perfetta. Prima delle Olimpiadi, aveva sfiorato il record del mondo, saltando 8,33 m; anzi, era riuscito a saltare oltre il limite, ma il suo 8,40 non era stato omologato per l'eccessivo vento a favore.
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Altre risorse |
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Nella finale olimpica però il favorito era Ralph Boston, un altro saltatore della selezione statunitense. In quello stesso anno aveva stabilito il nuovo primato mondiale e poteva vantare nella sua ormai lunga carriera l'oro alle Olimpiadi di Roma nel 1960 e l'argento a quelle di Tokyo quattro anni dopo. L'altitudine di Città di Messico, che si trova a 2240 metri sul livello del mare, e la veloce pedana dello Stadio Olimpico facevano pronosticare una gara di salto in lungo di grande livello tecnico. La finale iniziò. I primi tre atleti fecero salti nulli. Mentre Beamon, quarto concorrente in gara, si stava preparando al salto, il vento calò appena al di sotto della soglia consentita per tentare il record. L'atleta scattò lungo la pedana, staccò e si levò in aria. 'Beamon è saltato alto – scriveva il giorno seguente il New York Times– Le sue braccia sbattevano come le ali di un uccello: sembrava quasi che stesse davvero volando'.
Le ginocchia raccolte verso il petto, Beamon arrivò quasi alla fine della buca di sabbia, e quando atterrò sapeva di aver conquistato il record del mondo. Ma solo dopo alcuni minuti, quando i giudici di gara ebbero misurato la distanza e il risultato, 8,90 m, lampeggiò sul tabellone, si rese conto della grandezza dell'impresa. Scoppiò in lacrime, inginocchiandosi di fronte a Boston con la faccia tra le mani. Gli altri concorrenti continuarono a gareggiare, ma la competizione in realtà terminò con quel primo eccezionale salto di Beamon. Fu un risultato straordinario. All'inizio del XX secolo il record del salto in lungo era di 7,62 m; nel 1924 si raggiunsero i 7,80 m e, finalmente, nel 1968 gli 8,35 m di Ralph Boston. In quel settembre del 1968 Beamon, in un solo balzo, lo migliorò di 55 cm, un incremento che i suoi predecessori avevano conquistato in 44 anni di tentativi. L'impresa di Beamon è spesso stata paragonata al record di Roger Bannister, il primo uomo a scendere sotto il muro dei quattro minuti sulla distanze del miglio. Ma mentre Bannister programmò accuratamente l'assalto al precedente record, avvicinandosi all'obiettivo per gradi e correndo solo in condizioni climatiche ideali, il salto di Beamon fu una straordinaria sorpresa. I record di Bannister si poteva prevedere e venne ben presto migliorato ulteriormente sia dallo stesso Bannister che da altri atleti; Beamon invece non aveva mai offerto una simile prestazione, e non lo fece nemmeno in seguito. Beamon infatti non venne selezionato dalla squadra USA per le Olimpiadi del 1972: gareggiò allora solo in circuiti professionisti quasi sconosciuti, per poi ritirarsi definitivamente dall'attività sportiva. In seguito si laureò in sociologia e diventò allenatore e preparatore atletico. Passarono altri 15 anni prima che qualcuno, il grande Carl Lewis, volasse oltre gli 8 metri e mezzo. Soltanto nel 1991 lo statunitense Mike Powell saltò 8,95, superando il record di Beamon e cancellando dall'albo d'oro una delle più durature leggende dell'atletica leggera.
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Beamon, Bob; Atletica leggera
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