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Dove è nato il Buddha

Dove è nato il Buddha

Il 4 febbraio 1996 un gruppo internazionale di archeologi ha annunciato la scoperta di un sito le cui caratteristiche concordano con la tradizionale descrizione del luogo in cui nacque il Buddha. Il luogo si trova all’interno del tempio di Maya Devi a Lumbini, nel Nepal, circa 350 chilometri a sudovest di Kathmandu. La scoperta archeologica viene raccontata in questo articolo tradotto dallo US Encarta Yearbook del marzo 1996.

Gli archeologi e gli storici delle religioni avevano sempre creduto che il principe Siddhartha Gautama, meglio conosciuto come il Buddha, fosse nato da qualche parte nel Nord dell’India o nel Nepal, ma non erano mai stati concordi sull’esatta localizzazione del posto. In Nepal, a Lumbini, 350 chilometri circa a sudovest di Kathmandu, situato appena al di là del confine con lo stato indiano di Bihar, sorge il tempio di Maya Devi. Qui alcuni archeologi di Nepal, India, Pakistan, Sri Lanka, Bangladesh e Giappone hanno riportato alla luce quindici camere che corrispondono alla descrizione fisica del luogo di nascita del Buddha, riportata nei tradizionali testi sacri. Il primo ritrovamento è stato una lapide commemorativa datata 249 a.C., posta su una piattaforma triangolare di sette strati di mattoni, recante un’iscrizione che definisce il luogo come sacro. La lapide e un pilastro commemorativo vennero eretti in quel luogo dall’imperatore Maurya Asoka, la cui politica contribuì alla diffusione del buddhismo in tutto l’estremo oriente.

Altre risorse

Gli archeologi hanno atteso nove mesi prima di annunciare la loro scoperta, per poter consultare degli esperti a proposito dell’autenticità del sito. I reperti portati alla luce nel tempio di Maya Devi, madre di Siddhartha e regina del regno di Kapilavastu, nel Nepal, includono una statuetta di terracotta che raffigura Siddhartha e sua moglie e diverse monete d’argento e di rame. Gli antichi testi sacri raccontano che la madre di Siddhartha era in viaggio per raggiungere la casa dei suoi genitori quando iniziò il travaglio. Si fermò allora a Lumbini e si bagnò in uno stagno: camminò quindi per venticinque passi prima di accasciarsi e di partorire il piccolo. La pozza d’acqua ritrovata dagli archeologi, dista dalla lapide e dalla colonna votiva proprio venticinque passi.

Gli scavi che hanno condotto alla scoperta della stanza sotto il tempio sono durati due anni e hanno coperto una superficie di otto chilometri quadrati nel giardino che circonda il tempio. Gli esperti di storia del Buddhismo sostengono che Siddhartha visse dal 563 al 483 a.C. A ventinove anni lasciò la vita di corte e divenne un monaco itinerante che viaggiava in cerca della verità. Si dice che l’evento decisivo della sua vita di monaco sia avvenuto a Bihar: qui, sotto un fico sacro, giunse all’illuminazione, una perfetta meditazione che lo portò a conoscere il Nirvana. Da quel momento in poi venne chiamato Buddha o “l’Illuminato”.

Nel 1967 il segretario generale delle Nazioni Unite U Thant, un buddhista birmano, promosse la ricerca del luogo di nascita del Buddha, dove aveva intenzione di fondare un centro per la pace nel mondo. Il governo nepalese, la federazione buddhista giapponese e le Nazioni Unite hanno invece intenzione di trasformare il tempio e il giardino circostante in un luogo di pellegrinaggio e di interesse turistico.

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Siddhartha Gautama

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