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Ekron, biblica città filistea

Ekron, biblica città filistea

Un'iscrizione di cinque righe in alfabeto fenicio, scoperta su una pietra d'angolo, ha provato senza alcun dubbio che gli archeologi avevano trovato l'antica città filistea di Ekron. Seymour e Gitin della W.F. Albright Institute Hebrew University di Gerusalemme hanno annunciato la loro scoperta nel luglio del 1996 e un articolo del luglio di quello stesso anno dello US Encarta Yearbook, qui tradotto, ne dava la notizia.

Seymour e Gitin, i due archeologi della W.F. Albright Institute Hebrew University di Gerusalemme, avevano iniziato gli scavi all'inizio degli anni Ottanta a Tel Mikne, in Israele, a 32 chilometri a sud di Gerusalemme. In quel sito avevano ritrovato parecchi manufatti filistei: non erano tuttavia reperti sufficienti per identificare con certezza la città biblica di Ekron. L'iscrizione su una pietra, trovata accanto all'ingresso di un tempio circondato da un ampio colonnato, confermò invece che quello era proprio il luogo in cui sorgeva l'antica Ekron. I 69 caratteri dell'iscrizione attestano che il tempio era stato dedicato a una dea da due re filistei, Achish e suo padre Padi. Achish è probabilmente la forma fenicia del nome Ikausu, che si trova menzionato nei testi assiri contemporanei alla città di Ekron.

Altre risorse

Gli archeologi ritengono che Ekron, nel VII secolo a.C., fosse il centro di produzione di olio d'oliva più importante dell'impero assiro. Sulla base dei reperti rinvenuti, gli studiosi hanno ipotizzato che la città si fosse estesa dagli originari 4 ettari a più di 34, e che ci fossero ben 100 centri di produzione di olio d'oliva. Gli archeologi hanno condotto i loro scavi solo sul 3% dell'area occupata dall'antica città e qui hanno scoperto macine di pietra, grandi anfore di ceramica e altri manufatti usati per produrre e immagazzinare l'olio che, secondo Gitin, raggiungeva probabilmente la quantità prodotta di un milione di litri l'anno. Scoperte ancor più recenti hanno stabilito che un'altra attività importante della città di Ekron era la produzione di fibre tessili, che, più in generale, venivano commerciate all'esterno.

Gli studiosi pensano inoltre che l'impero assiro avesse rinforzato a Ekron il già fiorente commercio incoraggiando una massiccia produzione di beni. Aver stabilito con esattezza il sito di Ekron permetterà dunque di definire con maggior precisione il ruolo della città all'interno dell'impero assiro e permetterà di approfondire le modalità con cui avvenivano i commerci in quel periodo. Il primo libro di Samuele, nella Bibbia, parla di Ekron come della temporanea sede dell'Arca dell'Alleanza, subito dopo che la preziosa reliquia era stata rubata dai filistei. L'Arca era una cassa che secondo la tradizione conteneva i resti originali delle tavole dei dieci comandamenti portati da Mosè dal Monte Sinai. In seguito a una pestilenza i filistei riportarono l'Arca in Giudea. Il testo biblico cita anche il re dei filistei Achish, ma secondo gli esperti non si tratterebbe dello stesso Achish citato nell'iscrizione.

Ekron venne conquistata dai babilonesi guidati da Nabucodonosor II nel 603 a.C., nove anni dopo che il suo esercito aveva conquistato Ninive, la capitale assira.

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